Federico Pellegrino ha dominato la finale nella Sprint a tecnica libera di Val Mustair (Svizzera), dove lo scorso 1° Gennaio è partito il 15° Tour de Ski. Il valdostano di Nus appartenente al gruppo sportivo delle Fiamme Oro ha centrato la sedicesima vittoria in Coppa del Mondo e la terza consecutiva. E’ il suo 32° podio in Coppa del Mondo ed è al momento leader della Coppa di specialità. Cerchiamo di comprendere cosa c’è dietro le sue vittorie analizzando le caratteristiche fisiologiche di questo sport ed in particolare della specialità di casa, la Sprint.

La sprint nello sci di fondo

Le parole fondo e sprint in ambito sportivo sembrano suonare in antitesi e in contrasto l’una con l’altra. Eppure nel corso degli anni la disciplina dello sci di fondo (presente ai giochi olimpici sin dal 1924. Chamonix- Francia), si è evoluta sia in termini di stili che di distanze. La prima gara di sprint è comparsa nel 1979 (Lienz) mentre solo sul finire del secolo scorso questa disciplina ha cominciato a far parte del circuito di Coppa del Mondo (1996) e all’inizio degli anni 2000 ad essere presente nei Campionati del Mondo (2001 a Lathi) ed ai Giochi Olimpici Invernali (Salt Lake City 2002 – Sprint Skating).

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La cronistoria dello Sprint nello Sci di Fondo

Di conseguenza solo negli ultimi anni la ricerca scientifica si è interessata a comprendere i fattori in grado di influenzare le prestazione degli sciatori di sprint di alto livello. Analizziamo adesso questi fattori per meglio comprendere le prestazioni e le vittorie dell’atleta italiano.

Le caratteristiche di una gara di Sprint

Come il termine stesso suggerisce parliamo di gare che si eseguono su brevi distanze. Da 1 a 1,8 km di lunghezza negli uomini e da 0,8 a 1,6 km per le donne e si disputano sia nella tecnica classica che in quella skating. Non è solo la distanza a rendere particolare la disciplina ma anche il formato di gara. Non si gareggia infatti tutti insieme contemporaneamente, ma in diversi momenti che prevedono una prima prova di qualificazione cronometrata individuale e poi delle batterie di quarti, semifinali e finali in cui si compete in gruppi da 6 sciatori.

Di conseguenza un atleta deve eseguire 3 prove prima di poter competere in Finale per una medaglia. Questo rende particolare questa disciplina che prevede l’esecuzione di quattro prove ad alta intensità (solitamente intorno ai 3 minuti di durata) con periodi di recupero che possono variare tra i 15 ed i 60 minuti.

I fattori determinanti le prestazioni di Sprint

Le prestazioni di sprint nello sci di fondo sono complesse e multifattoriali, come dimostrano gli studi che hanno affrontato contemporaneamente aspetti fisiologici, biomeccanici, antropometrici e neuromuscolari. Questi sono stati analizzati in una Review dal titolo: Factors that Influence the Performance of Elite Sprint Cross-Country Skiers (2017).

Da un punto di vista fisiologico le capacità metaboliche aerobiche ed anaerobiche sono risultate essere fattori principali che discriminano le prestazioni nei diversi sciatori di sprint.

L’importanza delle capacità aerobiche (VO₂max)

La maggior parte dei risultati indica che la capacità aerobica espressa attraverso i valori di VO₂max, ha un impatto significativo sulle prestazioni sia durante la prova singola che nel complesso della gara. In particolare uno studio ha sottolineato l’importanza delle caratteristiche aerobiche anche nello sprint, dimostrando che le caratteristiche aerobiche di alto livello hanno impedito l’accumulo di affaticamento durante una simulazione di una gara di sci sprint di fondo. Gli atleti con un VO₂max medio maggiore dimostravano una minore diminuzione delle velocità da una prova all’altra testimoniando una migliore capacità di tollerare lo sforzo ripetuto.

Tuttavia, va notato che, sebbene la capacità aerobica fosse più elevata negli sciatori di livello mondiale rispetto agli sciatori di livello nazionale non vi era alcuna differenza significativa nei valori di VO₂max negli sciatori di livello mondiale.

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Federico Pellegrino

L’impatto delle capacità anaerobiche lattacide

La capacità anaerobica è anch’esso un indicatore chiave, in particolare per quanto riguarda le prestazioni durante la prima batterie individuale cronometrata. Inoltre, il rapido abbassamento dei livelli ematici di lattato negli sciatori di livello mondiale a seguito di un singolo test, indica che un recupero più veloce è utile per sostenere sforzi ripetuti ad alta intensità e con tempi di recupero brevi. Proprio quello che accade durante una gara di Sprint nel fondo.

Inoltre una analisi di gara sia reale che simulata in laboratorio ha evidenziato che le prestazioni sui tratti in salita esercitano la maggiore influenza sui risultati di gara con una forte correlazione tra il tempo trascorso su questi tratti ed il tempo totale di gara. Sono dunque le fasi più intense di una batteria in cui lo sforzo massimo richiederà un elevato contributo del metabolismo anaerobico lattacido. Questo sembra contribuire a circa il 25% dell’energia totale richiesta durante una singola prova. In aggiunta tra gruppi di sciatori di elite le differenze in prestazioni di sprint erano influenzate maggiormente dalle capacità anaerobiche rispetto a quelle aerobiche. Per finire in uno studio che valutava le differenze tra sprinter e fondisti si è osservato che i primi avevano un deficit maggiore di ossigeno a testimonianza del maggior impiego del meccanismo lattacido.

Quanto incide la forza muscolare?

Una caratteristica fondamentale dello sci di fondo è rappresentata dalla capacità di generare velocità grazie alla spinta propulsiva generata dalla parte superiore del corpo. E’ stato osservato infatti che gli sciatori con una maggiore forza esplosiva degli arti superiori erano più veloci e si affaticavano meno. Inoltre l’affaticamento mostrato dalla parte superiore del corpo era maggiore rispetto a quella delle gambe a testimonianza di un utilizzo importante.

e le gambe?

Lo sviluppo di forza esplosiva degli arti inferiori resta comunque indispensabile per massimizzare la velocità di sciata. In particolare non è tanto la grandezza dell’intensità della forza ad essere determinante ma il tempo di applicazione (circa 100 ms). La forza inoltre deve essere abbinata alla giusta tecnica e coordinazione. Non va trascurata comunque la capacità di resistenza soprattutto quella dinamica che è ben correlata con la velocità. Al contrario la resistenza isometrica è poco correlata con la velocità.

Incidenza dei fattori antropometrici

La massa magra ha evidenziato una elevata correlazione con gli indicatori delle prestazioni riguardanti le gare di sprint. (velocità di picco e tempi di gara cronometrata).

C’è dell’altro?

A i fattori appena descritti, bisogna aggiungere altri elementi altrettanto importanti e che potrebbero spiegare ulteriormente una prestazione di Elite. Tra questi troviamo:

  • Le differenti strategie di recupero fisico e nutrizionale durante le prove;
  • La differente composizione in termini di fibre muscolari tra gli sciatori; (la % di Fibre di tipo II è altamente correlata con le prestazioni di tipo anaerobiche).
  • Le tattiche di gara utilizzate dagli atleti e l’esperienza;
  • I materiali, le condizioni della neve e i tracciati di gara.

Le caratteristiche dell’allenamento

Sulla base delle informazioni descritte fino ad ora possiamo presumere quanto sia impegnativo l’allenamento per uno sprinter nello sci di fondo.

Allenamento delle capacità aerobiche

La capacità aerobica va potenziata mediante allenamenti sostenuti ad intensità prossime al VO₂max. Gli atleti devono essere in grado di mantenere il più a lungo possibile la loro VAM (velocità aerobica massimale), ossia la velocità corrispondente al valore di VO₂max. Per quanto riguarda l’allenamento della resistenza, viste le caratteristiche della disciplina sono preferibili allenamenti con il susseguirsi di ripetute di alta intensità e breve durata piuttosto che allenamenti di lunga durata ad intensità costante. (sviluppare la capacità di recupero tra una ripetuta e l’altra come accade durante le gare).

Allenamento delle capacità anaerobiche

Abbiamo visto l’importanza del meccanismo anaerobico come fattore discriminante le prestazioni nello sprint. Gli allenamenti devono essere in grado di consentire un innalzamento della soglia anaerobica (fare in modo che la comparsa del lattato ematico, Onset of Blood Lactate Accumulation) avvenga per intensità di lavoro superiori. Migliorare la capacità di sostenere una intensità di soglia stazionaria il più a lungo possibile (Maximum Lactate Steady State). Sostenere per piccole frazioni, intensità di lavoro fuori soglia evitando di esaurirsi precocemente.

Sprint TL Val Mustair 2020

Allenamento della forza

Anche nello sci di fondo l’allenamento della forza ha un ruolo importantissimo. Vanno allenate la Forza esplosiva e resistente sia della parte superiore che inferiore del corpo. La Forza massima va incrementata mediante esercitazioni di carattere generale, ma a fare la differenza e la capacità di applicare la forza in tempo rapidi e in maniera coordinata. Per questo l’utilizzo di metodiche in grado di potenziare i fattori neuro-muscolari (legati al tempo di sviluppo della forza e alla coordinazione intra ed inter-muscolare),come l’utilizzo della Pesistica Olimpica adattata, presumiamo siano utilizzate dagli atleti. Anche la forza resistente risulta essere un fattore importante soprattutto se sviluppata in forma dinamica. Infine, anche l’allenamento del “core” non va trascurata con il tronco che si occupa di garantire una ottima trasmissione di forze tra la parte superiore ed inferiore del corpo.

Conclusioni

Abbiamo visto quindi che lo sci sprint di successo richiede numerosi attributi fisiologici, biomeccanici, antropometrici e neuromuscolari. Siamo sicuri che il nostro Federico Pellegrino possieda in larga misura le caratteristiche che gli permettono di avere :

  • Capacità Aerobiche ed Anaerobiche ben sviluppate;
  • Tecnica efficace (Specialista nella Tecnica Skating);
  • Forza Esplosiva e Resistente;
  • Alta velocità in ogni settore di gara;
  • Caratteristiche antropometriche favorevoli;
  • Elevata capacità di recupero tra una prova e l’altra.

I risultati ottenuti fino ad esso lo testimoniano e gli hanno permesso di diventare un vero Leader nella Specialità (Tecnica Skating) con vittorie in Coppa Del Mondo, Mondiali ed Olimpiadi.

Ma ci sono tante probabilità che ne verranno altre ancora!

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